Passiflora: quali sono i possibili effetti benefici e le controindicazioni di questo ingrediente?

La passiflora è una pianta che può avere una serie di possibili effetti benefici utili per aiutare a contrastare ansia, stress e non solo. Infatti, da questa pianta viene estratto il principio attivo utilizzato come ingrediente di numerose formulazioni cosmetiche da applicare sulla pelle o in alternativa, utilizzato come rimedio naturale per aiutare a combattere l’insonnia, la gastrite e i dolori addominali per via della sua possibile azione antispasmodica naturale.

Scopriamo insieme come viene utilizzata in cosmetica e quali possono essere i possibili effetti benefici sul nostro organismo.

Caratteristiche della pianta

La passiflora è una pianta che, per via del nome che ha origini latine, viene anche chiamata “fiore della passione”. Il nome attribuito alla pianta gli venne dato nel 1600 da alcuni gesuiti che videro nel fiore una somiglianza con i simboli religiosi legati alla Passione di Cristo.

La passiflora viene utilizzata come possibile rimedio naturale in associazione alle necessarie terapie farmacologiche prescritte dal medico, in presenza di ansia, angoscia e insonnia poiché sembra essere in grado di svolgere una possibile azione sedativa e calmante sul sistema nervoso centrale. Può anche essere un buon rimedio naturale per l’intestino, i crampi mestruali, le contratture muscolari e per la tosse.

Le sue proprietà possono aiutare a favorire il riposo notturno e possono aiutare a ridurre i sintomi legati alla menopausa come le vampate di calore e la tachicardia.

Proprietà e possibili effetti benefici

La passiflora è uno tra i rimedi fitoterapici e di erboristeria più utilizzati per aiutare a contrastare stati di ansia, insonnia, ma anche per aiutare a rilassare la muscolatura per via della sua possibile azione antispasmodica naturale. Tra le sue principali proprietà:

  • può aiutare a contrastare stati di ansia e depressione: se assunta insieme alle necessarie terapie farmacologiche prescritte dal medico. I flavonoidi contenuti nella passiflora possono aiutare a contrastare anche l’insonnia e lo stress legati allo studio o ad intense attività fisiche;
  • può aiutare in caso di nervosismo: proprio perché sembra essere un buon rimedio naturale in caso di ansia e stress, può aiutare a combattere sintomi associati come palpitazioni, respiro corto, battiti irregolari, dolori mestruali e sintomi della menopausa;
  • può aiutare a favorire il benessere dell’apparato gastrointestinale: ansia e stress sono tra le principali possibili cause di gastrite, ulcera, dolori addominali e l’assunzione della passiflora può essere un ottimo aiuto per aiutare a distendere la muscolatura e il sistema nervoso centrale;
  • può aiutare a contrastare l’asma: viene consigliato come rimedio naturale da associare alle necessarie terapie farmacologiche a coloro che sono soggetti asmatici;
  • può aiutare a ridurre il senso di appetito: dovuto ad attacchi di fame improvvisi. In questi casi viene spesso consigliato di assumere due o tre volte al giorno un infuso che può aiutare a calmare l’ansia. Si consiglia di non utilizzare la passiflora per dimagrire, ma bensì di rivolgersi a un esperto nutrizionista insieme al quale stabilire un piano alimentare appropriato al proprio fabbisogno energetico quotidiano e finalizzato al dimagrimento;
  • può aiutare a proteggere la pelle: per questo viene utilizzata come ingrediente all’interno di diverse formulazioni in cosmetica, adatte anche per le pelli più sensibili e delicate. La passiflora sembra avere delle proprietà che possono svolgere una possibile azione lenitiva e protettiva sulla pelle anche dai raggi UV. Grazie a queste presunte proprietà, viene consigliato l’utilizzo anche a chi soffre di couperose, emorroidi e in presenza di scottature lievi.

Modalità di utilizzo

La passiflora può essere assunta come tisana oppure sotto forma di tintura madre. Consumata sotto forma di infuso, può essere assunta non più di un paio di volte al giorno prima di andare a letto. Per la preparazione occorrono 2 grammi di foglie secche da fare bollire in 100 ml di acqua. Lascia in infusione per 5 minuti e filtra l’infuso prima di consumarlo.

La tintura madre si può assumere nelle dosi di 30 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua fino a un massimo di tre volte al giorno, oppure fino a 40 gocce prima di andare a dormire. Il dosaggio è indicativo, deve essere concordato con il proprio medico e in funzione del caso specifico.

Uso nei cosmetici

I flavonoidi contenuti nella passiflora possono aiutare a contrastare l’azione svolta dai radicali liberi. Gli estratti vengono utilizzati in cosmetica per le possibili proprietà lenitive e protettive. Applicata sulla pelle può aiutare a lenire arrossamenti cutanei dovuti a una lunga esposizione ai raggi solari o lievi scottature. L’estratto di passiflora sembra essere indicato per le formulazioni dei cosmetici da applicare sulle pelli più sensibili e delicate, tendenti alla couperose e facilmente arrossabili.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

La passiflora assunta per lunghi periodi e in quantità eccessive può provocare nausea, vertigini, problemi di coordinazione, sonnolenza, vomito, battiti cardiaci irregolari, tachicardia e allucinazioni. Se ne sconsiglia l’utilizzo in gravidanza perché gli alcaloidi contenuti al suo interno potrebbero provocare contrazioni dell’utero.

I soggetti allergici al principio attivo dovrebbero stare attenti all’assunzione della passiflora perché potrebbe provocare shock anafilattico. Se si assumono farmaci antidepressivi o sonniferi è vietato assumere la passiflora perché può essere pericoloso per la salute. Meglio evitarne il consumo:

  • quando ci si deve mettere alla guida o si deve svolgere un lavoro pericoloso;
  • quando si consuma caffeina, per il rischio di potere provocare un aumento della pressione sanguigna.
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