Estratto di gelsomino: proprietà, modalità di utilizzo e possibili controindicazioni

Il gelsomino è una pianta che viene utilizzata sia in cosmetica che in ambito fitoterapico sotto forma di estratto per aiutare a contrastare lo stress grazie alle sue proprietà che sembrano essere in grado di rilasciare possibili effetti benefici sul nostro organismo.

Tra le tante proprietà può svolgere una possibile azione sedativa, lenitiva e antiossidante. Scopriamo insieme quali sono le possibili proprietà, modalità di utilizzo e le eventuali controindicazioni che possono derivare da un uso improprio dell’estratto.

Descrizione della pianta

La pianta di gelsomino è conosciuta per il suo inconfondibile aroma che accompagna la fioritura che inizia in primavera. Si tratta di una pianta rampicante che può crescere in altezza e superare anche i 4 metri. Inoltre, può essere impostata come albero tramite un lavoro di potatura oppure può essere lasciata crescere come cespuglio.

Le foglie sono di colore verde scuro e i fiori sono a forma stellata a cinque petali di colore bianco. Il periodo di fioritura si estende dalla primavera fino all’inizio dell’autunno con i suoi fiori profumati. La migliore zona per favorire la crescita dei fiori è esposta al sole e al riparo dal vento. Si tratta infatti, di una pianta subtropicale, di origine asiatica, in grado di resistere alla basse temperature dei climi temperati.

Per via del suo profumo intenso e delle sue caratteristiche, sia ornamentali che officinali, possiede una serie di possibili proprietà che la rendono un possibile rimedio naturale ma anche un ingrediente naturale di numerose formulazioni interne di prodotti di cosmetica, deodoranti e profumi.

La produzione dell’estratto di gelsomino

L’estratto di gelsomino è un liquido oleoso che a differenza degli altri oli essenziali si ricava attraverso l’uso di un solvente. La sua resa infatti, è molto ridotta. Con il solvente la resistenza al calore sembra essere maggiore perché attraversa la pianta estraendo solo l’essenza. Dopo basterà separare il solvente per ottenere l’estratto puro.

Per la produzione, chi si occupa della sua realizzazione, può utilizzare anche il metodo “enfleurage” nonostante sia stato recentemente sostituito dalle nuove tecniche moderne. I petali attraverso questo metodo, vengono appoggiati su delle lastre cosparse precedentemente di grasso. Questo grasso assorbe l’odore e fin quando non ne diventa saturo vengono sostituiti i fiori vecchi con quelli nuovi, ricchi di essenza. Successivamente viene sciolto il grasso e separato il liquido oleoso che se ne ricava.

Oleolito al gelsomino prodotto in casa

Per il fai da te si sconsiglia di cimentarsi nell’estrazione dell’essenza ma piuttosto è possibile realizzare l’oleolito al gelsomino. Si tratta di una produzione facile da realizzare in casa che non richiede particolari strumentazioni. Basta mettere i fiori freschi di gelsomino all’interno di un barattolo di vetro scuro, a cui si aggiunge un olio neutro e inodore fino all’orlo. I fiori della pianta di gelsomino devono essere completamente coperti e lasciati riposare per cinque giorni. Trascorsi i cinque giorni, si cambiano i fiori e si rimettono a riposo. Il cambio va fatto ogni cinque giorni, fino alla fine del mese.

Proprietà dell’estratto di gelsomino

Il gelsomino viene utilizzato per molti scopi, grazie alle sue innumerevoli proprietà. Sembra essere un possibile buon rimedio naturale che può aiutare a favorire il riposo notturno, a calmare gli stati mentali agitati e lo stress. Il gelsomino può:

  • aiutare a lenire la tosse e i problemi respiratori;
  • aiutare a contrastare gli spasmi della sindrome premestruale o durante il ciclo;
  • aiutare a contrastare l’azione svolta dai radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare;
  • aiutare a stimolare la fantasia erotica e a ravvivare la sensualità perché considerato afrodisiaco;
  • aiutare a potenziare l’autostima, a rafforzare il carattere e a contrastare stati di ansia, angoscia e depressione;
  • aiutare ad aumentare il tono dell’umore e a rilassare i nervi;
  • aiutare a riequilibrare il sistema ormonale femminile, massaggiato sulla zona lombare e addominale una settimana prima del ciclo mestruale può aiutare a stimolare il flusso mestruale debole;
  • aiutare a contrastare le tensioni e gli spasmi uterini;
  • aiutare a contrastare gli inestetismi della pelle come l’acne, dermatiti e psoriasi;
  • aiutare a lenire le screpolature e gli arrossamenti delle mani.

Modalità d’uso

Il gelsomino è composto da principi attivi come l’acetato di linalile e benzoile, linalolo, acido fenilacetico, farnesolo e in particolare il “jasmone” che è la parte che conferisce la sua fragranza tipica. Il principale prodotto ottenuto per distillazione, in corrente di vapore o mediante la “tecnica dell’enflorage”, è l’estratto dei fiori di gelsomino. Questo può essere utilizzato:

  • per uso interno: uno dei metodi classici è l’assunzione di tè al gelsomino dove i fiori essiccati vengono miscelati alle foglie del tè. Il fiore essiccato di gelsomino viene utilizzato così oppure come aroma in alcune ricette di pasticceria per la preparazione di marmellate e biscotti. L’aroma del gelsomino è considerato una prelibatezza e per questo molto ricercato. Le proprietà anche in piccoli dosaggi per uso interno, sembra possano essere calmanti e analgesiche;
  • per uso esterno: uno dei metodi più utilizzati è quello di diluire l’estratto con altri oli, ma può anche essere aggiunto a creme per aiutare i massaggi oppure utilizzato come profumo rilassante all’interno di diffusori ambientali o nella vasca da bagno. Un’altra applicazione per uso esterno è direttamente sulla pelle, diluendo qualche goccia in un po’ di gel d’aloe, come maschera purificante o in aggiunta alla propria crema ad azione astringente e riequilibrante. Gli estratti vengono comunemente utilizzati perché possono aiutare a combattere l’acne grazie alla loro possibile azione antisettica, purificante e riparatoria dei tessuti che presentano cicatrici.

Estratto di gelsomino per pelle e capelli

L’estratto di gelsomino può avere possibili effetti benefici sulla pelle del viso e del corpo. Viene per questo utilizzato:

  • come ingrediente di formulazioni interne di prodotti con possibile azione tonificante e anti-age;
  • perché può aiutare a contrastare psoriasi, dermatite, zone arrossate o screpolate se associato a trattamenti specifici prescritti da uno specialista;
  • perché può aiutare a velocizzare il processo di cicatrizzazione della pelle;
  • come possibile rimedio naturale antifungino e anti germicida.

Per potere beneficiare delle possibili proprietà benefiche dell’estratto di gelsomino gli esperti consigliano di riempire la vasca di acqua calda e aggiungere 10 gocce di essenza. Oltre ai possibili effetti benefici sulla pelle, si può anche ottenere un possibile effetto distensivo sulla mente. Se invece, vuoi realizzare una crema per il viso che possa aiutarti a contrastare la formazione delle rughe, puoi aggiungere qualche goccia di essenza alla tua abituale crema viso giornaliera.

I nostri antenati utilizzavano tra i vari prodotti anche l’estratto di gelsomino per profumare i capelli. Oggi possiamo utilizzare qualche goccia di questa essenza all’interno dello shampoo. Oltre che a rilasciare la sua fragranza sulla chioma, può aiutare a stimolare il cuoio capelluto se utilizzato come possibile rimedio naturale insieme a trattamenti specifici per contrastare la caduta dei capelli. 

Per potere ottenere un possibile effetto fortificante e rivitalizzante dei capelli, puoi mettere alcune gocce di essenza nello shampoo, da massaggiare accuratamente sulla cute. Prima di risciacquare lascia agire il prodotto alcuni minuti. I capelli potranno essere più luminosi e profumati al gelsomino.

Possibili controindicazioni del gelsomino

Un utilizzo responsabile seguendo le indicazioni di un esperto o quelle riportate nelle confezioni dei prodotti che acquisti, non sembra avere evidenziato controindicazioni o possibili effetti indesiderati. Tuttavia, si possono manifestare possibili effetti collaterali in coloro che sono allergici o intolleranti ai principi attivi legati al gelsomino e agli ingredienti delle formulazioni interne in cui è contenuto.

L’essenza di gelsomino, come la maggior parte delle essenze ricavate dalle piante, può essere molto irritante per le mucose e quindi, ne viene sconsigliato l’uso esterno puro. L’essenza di gelsomino deve essere sempre diluita con altri oli e non va mai assunta per via interna.

Se utilizzata esternamente diluita a creme, shampoo oppure con altri oli può non avere effetti irritanti, tossici e sensibilizzanti. Prima dell’utilizzo ti raccomandiamo di chiedere consiglio a un esperto, specie se allatti o sei in gravidanza.

Condividi l'articolo:

Utilizzando il sito, scrollando questa pagina o cliccando su un punto qualsiasi della pagina, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra, per saperne di più e disattivare i cookie clicca su info. info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi