Cera d’api

La cera d’api è una cera naturale prodotta dalle api del genere Apis, usata da sempre per creare candele, farmaci, cosmetici e lucidare mobili. I primi a farne uso sono stati gli egiziani, per la costruzione delle navi, ma solo negli ultimi anni è stata utilizzata nel campo della cosmesi. Scopriamo tutti i benefici, le proprietà e gli utilizzi nei prodotti per il viso.

Come viene ricavata

La cera d’api viene prodotta naturalmente da questi insetti, di una specifica fascia d’età (da quelle api che hanno dai dieci ai diciotto giorni di vita) per riuscire a realizzare l’alveare. Le api, per produrla, trasformano gli zuccheri contenuti nel miele (da dieci grammi di miele se ne produce uno di cera), e ciò che rimane viene usato come “combustibile”, che permette di fornire energia.

Le piccole scaglie di cera vengono poi lavorate dalle api con le loro zampe e trasportate con le mandibole, dopo essere state masticate in modo da essere rese più mobili e quindi modellabili. Con questa cera, questi laboriosi insetti formano in favi, in strutture simili a impalcature.

Gli apicoltori, oltre al miele, raccolgono anche questa cera, che si presenta di un colore brunastro, più scuro di quello del miele. In realtà, questa cera è lo scarto di quella vera e propria, mentre quella “vergine” si ottiene fondendola con acqua calda, senza aggiungere ulteriori sostanze.

La cera d’api non raffinata è di colore giallo ed emana un aroma di miele, ma si può acquistare anche in granuli bianchi raffinati, privi di odori.

Le sue proprietà ed i benefici

Oltre agli utilizzi domestici (ovvero per lucidare mobili), questa viene impiegata anche nel settore alimentare, come additivo che rende vari prodotti più lucidi, oppure per realizzare una pellicola per avvolgere i formaggi, durante la stagionatura.

Può essere impiegata per realizzare stampi, creazioni del settore orafo, sculture e nel campo odontoiatrico, facendo fondere la cera in uno stampo, unendolo ad altri metalli fusi.

Tra le altre cose, con essa si possono realizzare della cera per dei baffi e quella punica, utilizzata per dipingere. Inoltre, viene impiegata per assemblare tavoli da biliardo.

Particolari sono le candele, realizzate con questa cera, che hanno un aroma delicato e non emettono sostanze pericolose. E’ possibile anche arricchire il loro profumo con degli oli essenziali, perché possano creare un atmosfera calda e rilassante, e quindi possono essere anche utilizzate quando si fa un bagno o un massaggio rilassante. Si possono anche realizzare in casa, utilizzando dei fogli di cera d’ape, degli stoppini cerati, dei taglierini e, se si vuole conferirgli qualche aroma particolare, gli oli essenziali.

Come rimedio naturale, ha proprietà espettoranti ed antidolorifiche, e viene impiegata soprattutto in caso di raffreddore, sinusite, asma, bronchite, bruciature, artrite, gotta, lombaggini, eczemi, punture d’insetti, mal di testa e gengive infiammate. Per questi usi, di solito viene introdotta in pomate ed unguenti, abbinate a delle piante.

All’interno dei vari prodotti cosmetici, sia per il viso che per le mani, ha effetti idrorepellenti, emolliente, nutritivi e depurativi. Di solito, viene introdotta in creme (soprattutto quelle per le screpolature e doposole), lozioni, saponi, balsami per il corpo, unguenti, detergenti e make-up, soprattutto in stick per le labbra.

Il suo uso nelle creme del viso

Essendo ricca di vitamina A ed acidi grassi, la cera d’api è davvero un ottimo elemento ricostituente per la cute. Di sicuro è adatta per chi ha sia la pelle grassa che quella secca, perché può riequilibrare il film idrolipidico e rigenerare le cellule della pelle, e se ci si espone per troppe ore al sole.

In commercio si possono trovare diverse creme e saponi per il viso, a base di questa cera, abbinata ad altri ingredienti naturali, privi di siliconi e parabeni. Acquistandola vergine, si possono realizzare delle creme in casa.

Per preparare una crema idratante per il viso, si dosa sessantacinque millilitri di olio d’oliva, due cucchiaini di cerca d’api grattugiata ed un cucchiaino di lecitina liquida in un bicchiere graduato di vetro, sistemato in una pentola con qualche centimetro di acqua che bolle. Si fa sciogliere completamente la cera, si toglie dal fuoco e si trasferisce il composto in una ciotola che resista al calore, fino a raggiungere i 20-24° C.

A parte si riscalda sessanta millilitri di acqua distillata fino a 20-23° C, e quando i due composti avranno la stessa temperatura, si lavora quello a base di olio con un frullatore a immersione, a velocità media. Si unisce molto lentamente l’acqua distillata, lavorando per circa cinque minuti o finché il liquido non si addensa. Si trasferisce il tutto in un contenitore sterilizzato e si fa raffreddare. Il composto si può conservare in frigorifero per un paio di settimane.

Per preparare un detergente, si può usare lo stesso procedimento, unendo ad un cucchiaio di acqua distillata un altro composto, ottenuto unendo una cucchiaio di cera d’api, uno di burro e tre di olio di jojoba. Una volta raffreddato il composto, si possono aggiungere dieci gocce di olio essenziale di limone, ed usarlo per una pulizia profonda del volto.

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